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Stella Azzurra - Castriotta Manfredonia 3 - 1
di Rocco Petrella
Stella Azzurra , cuore e carattere.
Deliceto. Prestazione maiuscola degli azzurri che sovvertono i pronostici della vigilia e strappano punti importanti in chiave salvezza, contro la formazione di Manfredonia in piena corsa promozione.
Il campionato ormai alle ultime battute e la delicata posizione in classifica non permettono più distrazioni di sorta. Bisogna guadagnare il maggior numero di punti possibile e sperare che le concorrenti non facciano meglio. Obiettivo della giornata: cancellare la deludente prova con la cenerentola del campionato con la quale ha sprecato un'ottima occasione per allungare il passo, e riprendere la marcia della salvezza che rimane solo quella dei tre punti. Ma l'ostacolo odierno è di quelli tosti, una formazione di tutto rispetto abituata a sfide di categoria superiore con un organico di qualità, aggressiva e cattiva. La Castriotta già dai primi minuti imprime durezza al gioco cercando di intimorire gli azzurri, in special modo con i difensori, fra tutti spicca per scorrettezze il n. 5 Vergura che sgomita, scalcia e minaccia a palla lontana , quindi non visto dall'arbitro . Il direttore di gara Traisci della sez. di Foggia, non si può sottrarre al 14' ed estrae il primo giallo per gli ospiti. La Stella risponde colpo su colpo con grinta e determinazione dando segnali di lucidità e concentrazione, guadagnando campo e calci piazzati. Al 15' calcio d'angolo per gli azzurri. Dalla bandierina calcia Cinque, e nella mischia svetta di testa Laudisi che inesorabile piazza la palla in rete sul lato opposto. Il provvisorio vantaggio entusiasma il caloroso e folto pubblico che sostiene a gran voce gli azzurri credendo nell'impresa possibile. Al 30' l'occasione per raddoppiare passa per i piedi di Lamatrice, che va via in slalom, salta due avversari e si presenta solo davanti al portiere che è bravo in uscita a chiudere lo spazio facendosi calciare addosso. Il ritmo è sostenuto per tutto il primo tempo e la Stella si porta al riposo meritatamente in vantaggio mentre, gli ospiti, non hanno creato grosse difficoltà ad una difesa attenta e ben coperta dal centrocampo. Encomiabile il lavoro di Castelli che si sacrifica con una caviglia malconcia e dolorante per un colpo subìto alla coscia nei primissimi minuti per una ginocchiata intenzionale che andava sicuramente sanzionata.
Al 15' st il n.9 ospite colpisce con una gomitata Rocco Morra che rimane a terra stordito e si becca il secondo giallo e l'espulsione. Non cambia musica né suonatori. Il pubblico attento pizzica il n. 5 Vergura che continua ripetutamente a fare fallo con palla lontana e ne chiede l'intervento dell'arbitro. Al 30' st Bonuomo sostituisce Castelli per Milano, ed un minuto dopo purtroppo si ristabilisce la parità dei giocatori in campo con l'espulsione di D'Agnello per doppia ammonizione. Ma la delusione dura solo pochi minuti. Al 35' Lamatrice entra in area e viene abbattuto, calcio di rigore. Batte senza esitazione lo stesso Lamatrice che non sbaglia e porta la Stella sul 2 a 0. Ma non è finita. Al 40' st su una palla alta in area di rigore azzurra vola alto Falcone di testa e nella ricaduta finisce sull'avversario. L'arbitro generosamente concede la massima punizione che viene trasformata.2-1. I sette minuti di recupero sono sufficienti per regalare altre emozioni. Al 48' st Laudisi, ancora lui, c'è. Recuperata una palla apparentemente inoffensiva sulla linea di fondo, si incunea in area di rigore, ubriaca la difesa e batte di precisione il portiere segnando la terza rete e la sua personale prima doppietta del campionato. Il marcatore può scaricare rabbia e felicità sotto gli spalti festeggiato dai compagni e applaudito dal pubblico, consapevoli di aver portato a termine una “mission impossible”. C'è gloria anche per Fiscarelli che al 50' st salva su un colpo di testa ravvicinato spazzato definitivamente da Laudisi..
La prossima trasferta a Vieste si preannuncia ancora più difficile per gli infortuni e le squalifiche,
ma la fiducia non manca. Forza ragazzi
Stella Azzurra:Fiscarelli, Bruno D., Colicchio, Laudisi,Falcone, Di Taranto, Castelli, D'Agnello, Lamatrice, Cinque, Morra,. A dispos. Marangi, Capano, Bruno M., Morra Luigi, Milano, Bolumetto, Bruno V..
All. Bonuomo dirig. accomp. Miscia, Pinto, Petrella
 
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Elce – Stella Azzurra 0-0
di Rocco Petrella
Deliceto. Termina a reti inviolate l'ennesima sfida stracittadina al Giuseppe Scarano.
Due squadre che si affrontano con obiettivi diversi: la Stella Azzurra, che deve fare punti per allontanarsi dalla zona play out, l'Elce, che occupa l'ultimo posto della classifica e che non ha più nulla da dire in questo campionato, vuole vivere il suo giorno da leone Avrei voluto parlare dello spettacolo che il calcio può offrire, se interpretato nella giusta dimensione, ma mi devo arrendere alla realtà che insieme ai presenti abbiamo visto scorrere sotto gli occhi, sconcertato, scrivo solo per un impegno dato. Il fair-play mostrato fuori dal campo dalle due società che insieme hanno indetto una raccolta di fondi per gli amici dell'Abruzzo, purtroppo, non si è potuto registrare anche sul campo, perdendo ancora una volta, una buona occasione per mandare segnali di altra natura prima che sportiva, privilegiando invece lo spettacolo di una gazzarra chiamata impropriamente “partita di calcio” Per tutta la durata dell'incontro, si è assistito ad una specie di caccia all'uomo, che poco sapeva di calcio, e molto di ingiustificata violenza che l'arbitro, il signor Sauchelli di Foggia, in maniera pilatesca, ha permesso. L'episodio che ha mandato su tutte le furie l'ambiente azzurro al 35', quando clamorosamente ha letteralmente sorvolato su un fallo da espulsione diretto del n.3 arancione, peraltro già ammonito al 20', mentre sanzionava al 40' pt con l'ammonizione Falcone al primo fallo tattico.
L'intero incontro pertanto è stato caratterizzato da un non gioco per le continue interruzioni, ogni tocco un fallo, una punizione, una protesta e immancabile sottofondo di minacce e qualcun'altro invece che spaesato, credeva di trovarsi ad una partita di rugby. La Stella ha sofferto la gazzarra e non ha saputo trovare le contromosse giuste per rendersi pericolosa. Nel finale, Castelli zoppicante per un infortunio pregresso cede il posto a Bruno Maurizio che va ad affiancarsi a un Zanzonico malconcio e con una spalla dolorante. La Stella prova ad accelerare il passo con Rocco Morra nell'ultimo quarto d'ora e la partita sembra prendere la giusta piega per le incursioni del nuovo entrato, ma l'unico sussulto si presenta con il doppio tiro da fuori area di Cinque che batte violentemente di destro con la palla che sembra indirizzata all'incrocio dei pali ma sulla traiettoria coraggiosamente si immola di testa il generoso capitano Mariano Doto che salva porta e partita. Con il punto di oggi, la Stella si porta a quota 37 ma resta al quint'ultimo posto in compagnia di altre due formazioni, e domenica, contro il Castriotta, servirà una grande prestazione per continuare a coltivare il sogno della permanenza nella categoria.
Stella Azzurra:Fiscarelli,Bruno D,Colicchio, Laudisi, Falcone, Di Taranto, Castelli, Milano, Lamatrice, Zanzonico, Favulli, A Disposiz.: Marangi,Capano,Bruno M., D'Agnello, Cinque, , Doto
All. Bonuomo dirig. Accomp. Pinto, Petrella, Strazzella,
 
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Stella Azzurra 6 – Celle S. Vito 4
di Rocco Petrella
Goals, spettacolo e follia.
Deliceto. Al campo Giuseppe Scarano di Deliceto si è potuto assistere al festival del gol con la Stella che si impone sul Celle con un 6 a 4 che ha fatto la felicità dei numerosi tifosi accorsi in massa a sostenere i propri beniamini che sfoderano una prestazione da incorniciare. Forse la più bella e spettacolare dall'inizio del torneo.
Sarà stato il tiepido sole primaverile, che oltre alla natura, deve aver risvegliato gli azzurri dallo strano torpore che sembrava aver fatto perdere pericolosamente la via della vittoria di cui tanto hanno bisogno, per allontanare lo spettro dei play out.
Concretezza e ingenuità si alternano per 90 minuti in rapida successione mettendo a dura prova i deboli di cuore.
La formazione delicetana si presenta con alcuni dei suoi, non ancora pienamente disintossicati dai postumi dell'influenza, e si vede, ma la posta è troppo alta per potervi rinunciare. Il vicecapitano Laudisi si mostra subito reattivo quando al 1', “pescato”su calcio di punizione da cap. Di Taranto, aggira la difesa evitando il fuorigioco, controllo di tacco a seguire e rete. Doccia gelata per il Celle che dopo appena 60 secondi si trova sotto, e partita in salita anche perchè la Stella macina gioco mostrando di voler chiudere la pratica alla svelta. Al 20' il signor Mancini della sezione di Foggia sanziona ancora una punizione a favore degli gli azzurri dal limite dell'area avversaria. La battuta a sorpresa di Laudisi è letale. Palla per Zanzonico che trafigge il portiere ospite firmando il secondo goal.. L'uno due sembra aver tramortito la solida formazione del Celle che reagisce con Matozza al 30' , presentatosi solo davanti a Fiscarelli mette a lato disperandosi. Passa un solo minuto e Zanzonico risponde alla provocazione, imitando il collega avversario. Evitata la trappola del fuorigioco, non riesce a piazzare il tiro che si fa parare . Ancora Zanzonico al 40' stessa azione ma differente epilogo. La finta prima del tiro mette a sedere il portiere e a porta spalancata firma la terza rete. Siamo al 41' e le emozioni del primo tempo non vogliono saperne di andare al riposo. Lamatrice, oggi in precarie condizioni fisiche e sottopeso non si risparmia e scende in difesa a dare una mano ma non è fortunato. Circondato, perde palla e il Celle accorcia le distanze. 3 minuti più tardi ancora Zanzonico di testa prova i riflessi del portiere Garruto che ci mette una pezza sul tiro velenoso a fil di palo. Nel secondo tempo, il pressing degli attaccanti azzurri sui difensori ospiti oltre che generoso diventa fruttuoso al 5' quando Castelli sottrae palla e va in fuga, ma il portiere in uscita lo abbatte in area. Il direttore di gara lo grazia col cartellino giallo e assegna il rigore ineccepibile. Batte implacabilmente Zanzonico e firma la sua prima tripletta di questo campionato confermando doti di gran realizzatore. Al 10' st ancora il pressing sulla difesa induce all'errore gli ospiti che perdono palla ad opera di Zanzonico che presentatosi davanti portiere cede la palla a Castelli che segna. Ma la rete è annullata per fuorigioco. Ancora un fuorigioco fischiato al 15' st a Castelli quando ormai aveva percorso quasi tutta la metà del campo .
Al 20'st mister Bonuomo richiama Zanzonico e lo sostiuisce con Cinque per aver maggiore copertura e al 25' st Lamatrice stremato per Bolumetto.
Il Celle va in confusione ancora una volta al 30' st sotto la spinta di Castelli, che impossessatisi del pallone, ferma la sua inarrestabile corsa dopo aver superato l'estremo difensore in uscita con pregevole colpo sotto, marcando la 5^ rete azzurra. Forse pensando di non rischiare più di tanto la Stella concede spazi e iniziativa agli avversari che un minuto dopo marcano la seconda segnatura .Preciso lancio da sinistra a destra dove l'attaccante ospite di prima intenzione scaraventa la palla sul palo opposto, è lesto Liscio a raccogliere e depositare in rete con Fiscarelli tagliato fuori. Al 35'st esce Laudisi per Capano. Le emozioni continuano con Milano che fa il Mascara due minuti dopo aggiornando il conto a 6 reti. Da metà campo lungo la linea laterale Milano calcia direttamente in porta, sorprendendo spettatori e portiere che può solo guardare la palla che sfiora il palo destro e termina nella rete.Gli ultimi 10 minuti sono di follia. Pensando di avere ormai la partita in pugno, la Stella si rilassa ma viene punita per altre due volte prima del fischio finale, una ad opera del suo centravanti Liscio. Si chiudono le ostilità della domenica con una importante vittoria prima della sospensione della Santa Pasqua, e che si riapriranno con il derby cittadino del 19 aprile. Un' altra sfida con i cugini, alla quale presentarsi con la dovuta concentrazione. Forza ragazzi.
Il Presidente e la dirigenza in occasione delle festività, augurano a calciatori, sostenitori, e tifosi e alle famiglie una Buona Pasqua.
Stella Azzurra:Fiscarelli,Bruno D,Colicchio, Laudisi,Falcone, Di Taranto, Castelli, Milano, Lamatrice, Zanzonico, Favulli, A Disposiz.: Marangi,Capano,Bruno M., D'Agnello, Cinque, Bolumetto, Doto
All. Bonuomo dirig. Accomp. Miscia, Petrella, Strazzella,
Celle di S. Vito: Garruto, Cavaliere,Balsamo, Menga, Cocco,Casano, Matozza, Stramaglia,Liscio V, Padalino, Greco, a dispos. Guida,Di Gianni,Sassano, Caposeno,CoccoA., La gatta, Santoro
All. Schiraldi,dirig acc. Balsamo, Mazzei
 
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Monteleone 1 - Stella Azzurra 1
Termina in parità il derby del Subappennino.
Di Rocco Petrella
Segnali di ripresa per la Stella Azzurra che sul difficile campo dei rossoneri guadagna un buon punto che non è servito a farle abbandonare la scomoda posizione in classifica ma, che abbia portato una "ventata" di fiducia ed ottimismo, è innegabile. Reduci da una doppia sconfitta, gli azzurri, richiamati a riscattarsi, reagiscono appellandosi a tutte le proprie forze, nondimeno alla caparbietà e l'orgoglio che spesso fanno la differenza nei momenti di scarsa brillantezza. Il Monteleone invece, che aspetta di salire sul treno dei playoff non può concedersi distrazioni per non rischiare di restare a piedi. A rimescolare i piani delle due squadre, il forte vento che imprime traiettorie e velocità a suo piacimento e un campo insidiosissimo che mette a dura prova caviglie e legamenti Ne farà le spese purtroppo, il ginocchio del giovane Francesco Di Savino, che al 35' pt è costretto ad uscire per infortunio, al quale vanno i nostri auguri di una veloce guarigione ed una rapida ripresa delle attività.
Al suo esordio, è chiamato ad arbitrare il delicato incontro, il signor Costrino della sez. di Foggia, il quale si è mostrato benevolo in diverse occasioni, una su tutte; fallo da ultimo uomo e conseguenziale espulsione del giocatore e mancata applicazione della regola del vantaggio che meritava di essere sanzionata ben oltre la semplice punizione. Pochi minuti al via e le strategie sono delineate.
Nel primo tempo, gli azzurri sfruttando la favorevole direzione del vento cercano il massimo vantaggio per poi amministrarlo nel secondo tempo, e i rossoneri fare l'opposto.
Ma, dopo soli 9 minuti Antonio Di Savino, confermando le sue doti di goleador, inguaia subito gli azzurri.. Da una rimessa laterale apparentemente innocua, raccoglie, si accentra e calcia con decisione il pallone che filtrando attraverso una selva di gambe si insacca a fil di palo sulla sinistra di Fiscarelli. Un tiro un gol, mica male, e tutto da rifare per la Stella che, nonostante la battuta a freddo sembra non accusare più di tanto il colpo mostrando vivacità. A sbrogliare la difficile situazione e a riportare i conti in parità ci pensa capitan Di Taranto che dal cerchio di centrocampo con intuito e precisione balistica, calcia direttamente in porta il pallone che lambisce la parte inferiore della traversa gonfiando la rete. Il primo tempo vede gli azzurri portare ripetuti assalti alla porta avversaria ma senza esito, con la formazione rossonera che rallenta con mestiere le operazioni di gioco. Le difese ben organizzate concedono pochi spazi di manovra e la palla alta diventa un inutile tentativo di passaggio. Non resta che affidarsi ai calci piazzati. Ma anche questi risulteranno infruttuosi. Il secondo tempo non è altro che la fotocopia del primo ma a parti invertite e senza reti per cui l'incontro termina col punteggio invariato di parità. La buona prova alla fine risulterà efficace, solo se accompagnata da vittorie, per cui è quanto mai opportuno conservare la giusta concentrazione accompagnata dalla consapevolezza dei propri mezzi, le motivazioni, quelle non mancano. In bocca al lupo ragazzi.
Stella Azzurra: Fiscarelli, Bruno D.,Colicchio, Laudisi, Falcone,di Taranto, Castelli, Favulli, Lamatrice Cinque, Morra R,
A disposiz: Marangi, Capano,Bruno M, Malgieri, Milano,Bolumetto,D'Agnello
All. Bonuomo, Accomp. Miscia, Petrella
Monteleone: Postiglione,Gusto,di Francesco P, di Francesco M, Russo,Cascella,Puopolo,di Munno,di Savino A, Palumbo, di Savino F,
a disposiz.:Morra P, Mennuni, Loporchio, Scibetta,Liscio,Romano,Scarano
All.:Ciotta Acc.Volpe, Cornacchia, Manserra

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